Quali casse bluetooth con bassi potenti scegliere? Prodotti, costi, info

Il fattore che esprime lo standard del suono delle casse Bluetooth è di certo quello più decisivo e che andrebbe sempre favorito nella scelta dell’articolo d’acquistare. La natura stessa di questo articolo, infatti, è quella di riproduzione di file audio di differente tipo. Pertanto, bisognerà accertarsi che l’impianto acustico sia di rilievo e soprattutto idoneo a alle proprie esigenze ed attese.

Qualità del suono

Il fattore qualità del suono è determinato da alcuni elementi che, congiunti, esprimono le performance “audio” di una certa cassa Bluetooth. Questi elementi sono : la potenza (espressa in Watt), il numero di altoparlanti e le relative vie che posseggono e le frequenze che riescono a coprire.

Bisogna anticipare che le casse di tipo Bluetooth o wifi sono degli strumenti molto differenti dalle classiche casse acustiche e, di conseguenza, promettono delle prestazioni che, seppure discrete, non sono però paragonabili a quelle.

Tra le ragioni infatti che muovono all’acquisto di casse bluetooth, rispetto alle tradizionali, si impone la possibilità di connessione con congegni quali smartphone e tablet oltre alle  dimensioni veramente compatte.

Due criteri da esaminare sono la distorsione armonica totale (THD) e il rapporto segnale/rumore (SNR o S/N).

Il THD esprime il livello di distorsione a cui i suoni sono soggetti. Per essere considerato a norma, un dispositivo deve essere protetto da un TDH inferiore all’1%.

IL SNR spiega invece il rapporto tra il segnale audio e il rumore ed è misurato in dB. Maggiore è il suo valore, preferibile sarà la qualità dell’incisione.

Gli altoparlanti

Le casse Bluetooth possono adoperare un unico altoparlante per entrambi i canali, oppure due; uno per il canale destro e l’altro per il canale sinistro. Sovente accade che venga utilizzato un solo altoparlante e, molte volte, anche per una scelta guidata dal risparmio per il fruitore, circa il prezzo finale, oltre che per motivazioni di spazio.

Avere due differenti altoparlanti abbinati ai due diversi canali offre una resa musicale davvero alta ma, se predisposto in modo giusto, anche un diffusore con un solo altoparlante può dare alte soddisfazioni. Non a caso, infatti, i prodotti con due altoparlanti divisi sono quelli in grado di riprodurre il suono con una qualità maggiore e sono di conseguenza disposti in una fascia di prezzo alta.

Le vie e le frequenze degli altoparlanti

Le frequenze ascoltabili dall’orecchio umano si estendono dai 20 ai 20.000 Hz all’incirca. Per riprodurre in maniera decente il segnale acustico, gli altoparlanti si avvalgono di un metodo interno che prevede la divisione delle frequenze in tre diversi canali, denominati vie, ognuno destinato alla riproduzione di uno specifico tipo di frequenze audio.

Questi canali stabiliscono dei veri e propri componenti aggiuntivi all’interno dell’altoparlante.

Nello specifico si tratta di:

  • Subwoofer: frequenze molto basse, solitamente al di sotto dei 50 Hz
  • Woofer: frequenze da 50 a 500 Hz
  • Midrange: frequenze medie fino a 0,5-8 KHz
  • Tweeter: frequenze medio alte fino a 8-18 KHz
  • Super tweeter: frequenze altissime – oltre 18 KHz

Le casse più care  sono definite “full range”; significa a gamma intera. Coprono  la maggior parte delle frequenze possibili mentre le casse Bluetooth tendono ad inserire solo tweeter e woofer .

La potenza

La potenza di cui un diffusore Bluetooth è capace viene stabilita in Watt ed esprime quanto forte le casse potranno suonare la musica selezionata. Un wattaggio elevato corrisponde a delle casse in grado di riprodurre l’audio in maniera forte. Magari anche da due stanze diverse o nonostante le interferenze con altri suoni (un esempio sono i rumori provenienti dalla strada, ma anche un  semplice televisore acceso in casa).

Non bisogna quindi commettere l’errore di supporre che a maggiore potenza si stabilisca maggiore qualità del suono. In realtà, a maggiore potenza, corrisponde proprio la maggiore potenza di riproduzione.

La Connessione

La  tipologia di collegamento delle casse Bluetooth può essere verificata attraverso delle caratteristiche precise.

Versione Bluetooth supportata: la tecnologia bluetooth è progredita negli anni. Le versioni più avanzate sono “retroattive”, nel senso che riescono comunque a comunicare anche con dispositivi Bluetooth dalle versioni  precedenti.

Copertura: in genere, la capacità del Bluetooth è di circa 10 m, il che stabilisce che può esserci una distanza piuttosto estesa tra le casse Bluetooth e il dispositivo ad esso collegato.

L’Autonomia

È importante esaminare il fattore autonomia delle casse Bluetooth che si vuole acquistare poiché questo fattore influenzerà in maniera determinante l’utilizzo effettivo del proprio articolo. Questo elemento si riferisce infatti ai tempi di ricarica della batteria e all’autonomia di uso con una sola ricarica.

Le prestazioni della batteria cambiano anche in base al tipo di batteria che può essere di tipo NiMH, al litio oppure a pile ricaricabili. 

I tempi di autonomia variano dalle 6 ore alle 12 ore circa. La ricarica avviene attraverso  il cavo collegabile all’ingresso USB del proprio pc fisso o portatile ma, comperando la riduzione sarà possibile collegare le casse Bluetooth anche direttamente alla classica presa di corrente elettrica, quindi quella inserita nella parete.

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